Ancora caos e polemiche tra Islanda e Turchia, con quest’ultima che ha lamentato un comportamento poco corretto una volta arrivata all’aeroporto di Keflavik oltre, a loro dire, ad una lunga attesa.
Sulla vicenda è addirittura intervenuto il ministero degli Esteri di Reykjavik, che ha voluto fare una precisazione. Ecco la nota. “La squadra Nazionale di calcio turca viaggiava da un aeroporto al di fuori dell’area Schengen, che non è riconosciuto come aeroporto One Stop Security. Tutti i passeggeri, a prescindere dalla nazionalità, che viaggiano da tali aeroporti all’aeroporto di Keflavik subiscono un controllo di sicurezza all’arrivo come procedura standard. La squadra di calcio Nazionale turca e il suo staff sono passati attraverso il controllo di sicurezza e la pattuglia di frontiera in 1 ora e 21 minuti dal momento in cui il loro aereo è atterrato. Sfortunatamente, la richiesta ufficiale di controllo rapido della sicurezza (proveniente) dell’ambasciata turca di Oslo non è stata ricevuta in tempo per essere elaborata, poiché è stata inviata solo poche ore prima dell’arrivo della squadra a Keflavik. In ogni caso, tale privilegio viene solitamente accordato solo a funzionari governativi di alto livello“.