Parte oggi la nuova rubrica di CalcioWeb “L’angolo dell’esperto”. Andremo a scoprire chi sono i campioni che verranno, le gemme nascoste in giro per il mondo e chi potranno essere i nuovi Messi o Cristiano Ronaldo. Parliamo oggi del Borussia Dortmund, fucina di talenti negli ultimi anni grazie ad una rete di osservatori esperti e di indubbie capacità. Nella vittoria dei gialloneri contro il Psg a brillare è stata ancora una volta la stella di Erling Braut Haaland. Il norvegese non smette di stupire e ha già segnato dieci gol in Champions League. L’attaccante non ha risentito del passaggio dal Salisburgo al Borussia Dortmund ed ha già gonfiato le porte della Bundesliga per ben 8 volte in soli 305 minuti. Ma a molti avrà destato impressioni positive anche un altro ragazzo. Si tratta di Giovanni Reyna. Il classe 2002 statunitense è entrato in campo al 68°. Gli è bastato soltanto un minuto per far partire l’azione del momentaneo vantaggio BVB. Dopo il pari di Neymar, per non farsi mancare niente, Reyna ha trovato l’assist per il 2-1 di Haaland. Una serata indimenticabile per il talento made in Usa. Andiamo a conoscerlo meglio.
Giovanni Reyna ha un cognome che per molti appassionati di calcio internazionale sicuramente non risulterà nuovo. Il padre Claudio, infatti, ha giocato negli anni 90 e ha disputato il Mondiale negli Stati Uniti del 1994. In Europa ha militato con le maglie di Bayer Leverkusen, Wolfsburg, Glasgow Rangers, Sunderland e Manchester City. Anche la mamma Danielle Egan è stata una grande calciatrice. Il DNA, insomma, è buono. E infatti Reyna è un predestinato.
Reyna si è messo particolarmente in mostra in Youth League, la Champions League giovanile, dove ha segnato 4 reti in altrettante partite. Favre lo utilizza ormai in pianta stabile in prima squadra. E’ stato utilizzato nell’amichevole contro i Seattle Sounders e poi nel test match contro il Liverpool, in cui ha servito un assist per Paco Alcácer. Reyna viene considerato l’erede di Christian Pulisic, anche se le caratteristiche sono leggermente diverse da quelle dell’attuale esterno offensivo del Chelsea.
Nato a Durham, in Inghilterra, il 13 novembre 2002, Giovanni è arrivato in Germania nel corso della scorsa estate, proveniente dall’Academy del New York City. Dopo una super stagione con l’Under 18 della squdra statunitense, nella quale ha segnato 13 gol in 17 presenze, per Reyna è arrivata la chiamata del Dortmund. Anche con le nazionali giovanili statunitensi ha fatto ottime prestazioni e ha conquistato diversi tornei. E’ il più giovane statunitense ad aver mai giocato una partita in Bundesliga. Un ragazzo speciale, che ha già segnato in Coppa di Germania contro il Werder Brema. Un dribbling stretto a cui ha fatto seguire un tiro a girare sul secondo palo, un colpo dei suoi. Giovanni è principalmente un’ala sinistra, molto dotata tecnicamente, abile nell’uno contro uno e veloce. Notevoli capacità balistiche, è pericoloso dalla media-lunga distanza e soprattutto su calcio piazzato, dove si è dimostrato un “cecchino” infallibile. Per la sua giovane età e anche molto strutturato fisicamente (183 cm per 74 kg).
Il nome suo nome di battesimo è stato scelto dal padre per via dell’amicizia con l’ex compagno ai Rangers Giovanni Van Bronckhorst. Una vita giovane quella di Reyna, ma già segnata da un terribile lutto. Nel luglio del 2002, infatti, il fratello Jack è morto di cancro al cervello a soli 13 anni. Il rapporto che legava i due era straordinario. Jack è stato una sorta di guida e di allenatore per Giovanni, essendo più grande di quattro anni. Un periodo non facile che il piccolo Reyna ha superato anche grazie al calcio. Giovanni possiede anche il passaporto del Portogallo grazie alla nonna paterna, Maria. Insieme a Haaland e Sancho, Reyna rappresenta il futuro del Borussia Dortmund ma anche quello del calcio mondiale. D’altronde buon sangue non mente.