Antonio Conte è un allenatore vincente, è abituato a lottare per obiettivi di alta classifica. La stagione del Tottenham può essere considerata ben al di sopra delle aspettative, gli Spurs occupano la quinta posizione e sono reduci dalla sconfitta casalinga contro l’Aston Villa.
L’ex Ct della Nazionale ha confermato i primi problemi: “devo studiare di più l’inglese, a volte torno a casa e me ne rendo conto. Non riesco a farmi capire bene”. Poi i dubbi sul futuro in Inghilterra: “la mia sfida col Tottenham è aiutare il club a costruire delle fondamenta solide, non vincere la Premier o la Champions. Se voglio restare qui devo accettarlo, altrimenti me ne devo andare”.

Poi Conte svela i dettagli: “ho preso una squadra in una situazione difficile, per tanti motivi. Non è stato facile all’inizio per me accettare quali erano i nostri obiettivi, che la mia sfida era cercare di ricostruire il club e non quella di vincere come sono abituato a fare. Penso comunque che sia un’esperienza importante, che ho accettato perché ho trovato un club moderno, in cui sono felice. Il mio obiettivo è lavorare duro con staff e giocatori per migliorare il club e costruire fondamenta solide. Se sono soddisfatto di questa situazione rimarrò, se non sono convinto al 100% allora posso andarmene”.