In Italia fece scalpore l’incredibile episodio di Reggio Calabria, che vide secondo la leggende Luciano moggi richiudere negli spogliatoi Gianluca Paparesta, arbitro di una partita giocata al Granillo tra Reggina e Juventus .
Tutto ciò è più una leggenda metropolitana, ma in Turchia hanno fatto di peggio e stavolta è tutto vero: l’arbitro Cagatay Sahan e i suoi assistenti sono stati infatti trattenuti allo stadio su ordine del presidente del Trabzonspor, Ibrahim Haciosmanoglu, dopo la mancata concessione di un rigore nel finale nella gara contro il Gaziantepspor, finita 2-2.
A rivelarlo, senza remore e pentimento, è stato lo stesso Haciosmanoglu, che avrebbe ‘liberato’ gli ufficiali di gara solo dopo la telefonata del premier Recep Tayyip Erdogan. La cosa ancor più grottesca è che il presidente del club turco non era nemmeno allo stadio per guardare la partita, ma avrebbe dato l’ordine via telefono. I cancelli dello stadio sono stati cosi’ chiusi, impedendo alle auto del direttore di gara e dei suoi assistenti di lasciare l’impianto, mentre Haciosmanoglu si lamentava dell’arbitraggio in diretta tv: “Se dobbiamo morire, moriremo da uomini ma non vivremo mai da donne”. Quattro ore dopo, Erdogan ha chiamato il presidente del Trabzonspor, riuscendo a calmarlo e a convincerlo a liberare Sahan e i suoi collaboratori. Sull’incredibile e vergognosa vicenda la Federcalcio turca ha gia’ aperto un fascicolo.