Atletico Madrid, Cerci torna in campo ma ha vita dura: i tifosi lo prendono in giro…

  • Cerci (LaPresse/EFE)
  • Cerci (Foto LaPresse - Spada)
  • Cerci (LaPresse - Valerio Andreani)
  • Lazio - Cerci (Foto LaPresse - Spada)
  • Cerci
  • 6) Cerci - 6,5 milioni (LaPresse/Alessandro Falzone)
1 / 12

Atletico Madrid, Cerci torna in campo – Nello scorso mercato estivo era stato molto vicino al ritorno nel nostro campionato, con Lazio e Bologna in prima fila. Ma alla fine, anche per via delle sue precarie condizioni fisiche, non se ne fece nulla e così Alessio Cerci è rimasto prigioniero in Spagna con l’Atletico Madrid. Il recupero verso una condizione di forma accettabile è stato duro e faticoso, ma l’ex Torino ce l’ha fatta, anche se fatica ancora a guadagnarsi un certo spazio nelle scelte di Simeone e nel cuore dei tifosi. Come ci riferisce ‘La Gazzetta dello Sport’ nel suo approfondimento, ieri Cerci ha debuttato in Liga, anche se era già in procinto di farlo il sabato precedente nel derby contro il Real. A quanto pare era già pronto vicino al quarto uomo, ma il pareggio di Griezmann spinse Simeone a un’altra scelta. Ma contro l’Osasuna è entrato, accolto dall’ovazione del pubblico, che però lo prende anche molto in giro. Il finale di gara lo dimostra chiaramente: all’Atletico danno un rigore, lo tira Carrasco e Sirigu glielo para. Un attimo dopo gliene danno un altro, e dalle tribune iniziano a cantare ‘Cerci tiralo’. Il pallone lo prende Partey, il ghanese. Alessio Cerci glielo chiede, ma niente da fare, di farlo tirare a lui non se ne parla. Arriva il capitano Godin e dice a Partey di lasciarlo tirare, con il Calderon che continua a cantare, ma il ghanese non molla. Così tira e Sirigu para ancora. Insomma non il clima ideale per inserirsi di nuovo nell’ambiente dell’Atletico, sia in campo che sugli spalti.

Atletico Madrid, Cerci torna in campo – “Non mi piace l’atteggiamento del pubblico nei confronti di Alessio”, ha detto domenica sera alla ‘Cadena Ser’ Kiko Narvaez, eroe del Calderon in altri tempi. “Cerci ha sofferto, si è operato, non sapeva nemmeno se sarebbe tornato a giocare. Si è allenato duramente, Simeone non gli ha regalato nulla e se ha debuttato è perché se l’è guadagnato. Il pubblico dovrebbe mostrare maggior rispetto”. Sempre come riportato da ‘La Gazzetta dello Sport’, se il pubblico non si comporta in maniera del tutto corretta con Cerci, le cose nello spogliatoio sono cambiate. È stata dura ma sembra che dopo mesi l’esterno italiano si sia conquistato il rispetto del ‘Cholo’, che a lungo preferiva convocare un giovane canterano albanese di nome Keidi al posto suo, e dei compagni. Insomma, per Cerci la salita è ancora lunga.