Attentati a Parigi, l’obiettivo era lo Stade de France: “L’Isis voleva colpire davanti a Hollande”

L'obiettivo principale degli attentati a Parigi era lo Stade de France, durante l'amichevole tra Francia e Germania, in mondovisione e davanti al presidente francese

Gli attentati di Parigi hanno sconvolto il mondo ma potevano essere ancora più tragici. L’edizione odierna di Repubblica, infatti, ricostruisce gli avvenimenti di venerdì con un particolare sguardo a quello che è successo allo Stade de France durante l’amichevole tra Francia e Germania. Il commando di tre terroristi aveva l’obiettivo di entrare nell’impianto sportivo per farsi esplodere in diretta tv mondiale, nel corso del primo tempo, davanti al presidente francese Hollande.

Come sostenuto da una fonte qualificata della Prefettura di Parigi: “Abbiamo le prove che l’obiettivo fosse esattamente quello, a cominciare dai filmati delle telecamere di sorveglianza”. Ecco il racconto dell’addetto alla sicurezza del cancello D: “Erano passati pochi minuti dall’inizio dell’incontro – riporta calcioefinanza.it – quando si è presentato un ragazzo che ha provato a superare i tornelli con il biglietto in mano. Mi sono accorto però che aveva qualcosa di strano sotto la giacca”. L’attentatore, scoperto dalla vigilanza, è scappato, azionando il detonatore vicino ad un chiosco e uccidendo un barista portoghese.

Dopo due minuti, il secondo attentatore si è fatto saltare in aria di fronte al negozio Decathlon chiuso, ferendo oltre 25 persone. Uno dei feriti, in ospedale, ha poi ricordato: “Era un magrebino alto 1,70, sui 25 anni, con vestiti larghi e un mantello”. La partita, nonostante le due esplosioni, continua e all’intervallo un poliziotto comunica ai due ct la situazione senza però informare i giocatori. Per motivi di sicurezza e ordine pubblico. Intanto, la terza esplosione: il terzo attentatore alle 21.53 vicino a un McDonald’s, a 400 metri dallo stadio e con un’altra ventina di feriti.

Al termine dell’amichevole, i giocatori della Francia hanno abbandonato lo Stade de France alle 3 di notte mentre quelli della Germania hanno dormito negli spogliatoi.