Ad assistere al match tra Francia e Germania allo Stade de France di Parigi, erano presenti anche molti personaggi legati al mondo del calcio. Nessuno, però, ha pensato ad un attacco terroristico quando intorno alle 21.17 si è sentita una forte esplosione proveniente dall’esterno dello stadio. In molti credevano fosse stato un petardo.
E questa è la sensazione avuta anche dall’agente Fifa, Oscar Damiani che, essendo presente sugli spalti, ha raccontato alla “Gazzetta dello Sport” quei drammatici momenti: “Era sembrato in primo momento solo un petardo, uno dei tanti che sentiamo nei nostri stadi. Nessuno dentro lo stadio ha pensato a un attentato. La partita si è giocata, al momento non ci si era resi conto pienamente della situazione”.
Una volta però intuita la situazione, Damiani ha fatto di tutto per uscire dallo stadio: “Ci avevano detto che le porte erano chiuse, ma ne ho trovata una aperta e sono scappato via, non so come, ma ho avuto la fortuna di trovare un taxi dieci minuti prima che finisse la partita e sono scappato in albergo, mentre tutta Parigi era in preda alla pazzia. Per strada non c’era niente: né persone, né macchine”.
Insieme a Damiani, sugli spalti dello Stade de France, era presente anche Rudi Garcia. Il tecnico della Roma voleva osservare Rudiger e Digne, ma appena sentito lo scoppio ha tranquillizzato familiari e società, uscendo dall’impianto.