Avvitava coperchi per barbabietole ed ora gioca in Champions: l’incredibile storia di Lambert

Il calcio è pieno di storie strane che hanno un lieto fine. Una di queste è quella di Rickie Lambert, attaccante di Liverpool con un sogno nel cassetto: quello di giocare nei Reds. Nato nel 1982, cresce nelle giovanili dei Reds, ma viene mandato al Blackpool dove, nonostante i 187 cm di altezza, non riesce ad imporsi. E così Lambert pensa seriamente di smettere col calcio, trova un lavoro in una di fabbrica di barbabietole per 20 sterline a settimana e, grazie al sacrificio, riesce piano piano ad ottenere successi anche in ambito calcistico. Lambert segna gol a palate in quarta serie con le maglie di MacclesfieldRochdaleBristol Rovers, fin quando il Southampton non si accorge di lui.

Con la suddetta squadra il centravanti riesce a conquistare la promozione in Premier League ed è protagonista di 5 stagioni fantastiche, culminate con 117 gol segnati in 235 presenze e soprattutto con la convocazione in nazionale e la chiamata per i Mondiali 2014.

Lambert crede di aver avuto tutto dal calcio dopo aver sudato e faticato tanto per arrivare al suo sogno, ma si sbaglia, il cerchio deve ancora chiudersi. E così accade l’inimmaginabile: il Liverpool, la squadra del suo cuore, della sua città, in cui è cresciuto, decide di acquistarlo nell’estate del 2014. Che bella la storia di Lambert, un ragazzo con un sogno, che ha combattuto tanto per farlo diventare realtà e che adesso, a 32 anni, sta vivendo con tutto sè stesso.

È proprio vero: la gavetta paga sempre!