Esiste un Barca con Messi ed un Barca senza Messi: la conferma arriva da Siviglia, campo molto ostico, ma in cui il Barcellona si arrende ai padroni di casa per 2-1 giocando ad un ritmo insolitamente basso. La squadra di Emery sblocca la gara con Krohn-Delhi al 52′ e raddoppia con Iborra 6 minuti dopo e a nulla serve il rigore di Neymar.
Luis Enrique, dopo aver rischiato Martedì con il Bayer Leverkusen, perde la seconda partita della stagione e adesso con gli uomini contati rischia di vedere il Real Madrid e l’Atletico Madrid scappare troppo presto. Le attenuanti ci sono e sono decisamente valide, ma viene confermata una teoria largamente diffusa: è Messi a fare il Barca, più di quanto sia il Barca a fare Messi.
L’assenza del quattro volte pallone d’oro pesa, non solo a livello tecnico, ma anche a livello mentale: la mancanza di un fuoriclasse simile la sentono tutti, con i compagni che perdono fiducia e gli avversari che prendono coraggio, trascinati dal sollievo che comunque Messi non potrà cambiare le carte in tavola con una giocata delle sue. La differenza con la finale di Supercoppa Europea giocata contro lo stesso Siviglia è stata proprio questa: lì il numero 10 argentino l’ha decisa con due punizioni da fantascienza, oggi nessuno ha fatto questo.
Neymar e Suarez sono due giocatori assolutamente straordinari, che hanno tutto per portare in alto i blaugrana, ma non possono annullare totalmente l’assenza di Messi, per quanto bene possano fare.
Per altre 6 settimane e soprattutto in occasione del Clasico, il Barcellona dovrà fare a meno del fuoriclasse più decisivo della sua storia e con gli uomini sempre più contati, la stagione si fa decisamente in salita, forse troppo.