Barcellona, è guerra aperta con l’Uefa. Bartomeu: “Puniscono la libertà di espressione, ora basta!”

Il presidente del Barcellona, Bartomeu, sulle recenti vicende che hanno coinvolto il club: "Ora ne abbiamo veramente abbastanza"

Trentamila euro di multa. E’ questa la decisione assunta nei giorni scorsi dalla Commissione Disciplinare dell’Uefa, che ha dunque deciso di punire il Barcellona per la presenza di bandiere indipendentiste catalane in occasione dell’ultima finale di Champions sulle tribune dell’Olympiastadion di Berlino.

Decisione, questa, che non è affatto andata giù al presidente del club blaugrana, Josep Maria Bartomeu, il quale ha annunciato una vera e propria guerra giudiziaria con l’Uefa: “Quella bandiera non incita alla violenza e non offende nessuno, nemmeno le persone che non condividono lo stesso pensiero”.

Quella dell’UEFA può essere intesa unicamente come una mancanza di sensibilità molto anacronistica – ha aggiunto Bartomeu – In questo modo a essere punita è la libertà di espressione. Questo è un simbolo presente nella nostra società da tantissimo tempo, non è nulla di illegale. Tanto più che i nostri tifosi hanno sempre adottato un comportamento esemplare”.

“Ora ne abbiamo veramente abbastanza. Non abbiamo presentato ricorso soltanto perché ce l’ha chiesto la UEFA, ma ora lo faremo. Andremo alla Corte d’Appello, al TAS, al Tribunale di Giustizia Superiore in Svizzera e se necessario alla Corte dei Diritti Umani a Strasburgo. Siamo orgogliosi di difendere la libertà di espressione”.