Barcellona, Luis Suarez: “non sono umile, ma nemmeno il migliore”

Luis Suarez non si sente uno dei migliori calciatori del mondo: l'attaccante del Barcellona lo ha rivelato in un'intervista esclusiva rilasciata a ESPN

Nonostante sia stato out i primi due mesi della stagione, Luis Suarez ha messo a segno ben 25 gol per il Barcellona contribuendo insieme a Messi e Neymar a far registrare un record assurdo: 122 gol in una stagione tra le varie competizioni. Una stagione straordinaria che ha seguito due stagioni altrettanto proficue, quelle del Liverpool, da 3o gol ciascuno, eppure l’uruguaiano non si sente tra i migliori al mondo.

“Accetto di buon grado le lodi dei fan, ma io non mi considero il più umile dei calciatori, né uno dei migliori”, ha detto ad ESPN. “Cerco solo di fare il mio lavoro meglio che posso. Gioco nella migliore squadra del mondo e sto facendo cose che non avrei mai immaginato di poter fare, ma il lavoro di dare pareri lo lascio agli altri. Ho al mio fianco messi e Neymar… Essere nella migliore squadra del mondo mi riempie d’orgoglio, mi lascia tranquillo, ma mostra come sia difficile arrivare qui. Ed è per questo che bisogna godersi il momento”.

Con la palla lontana dai piedi suarez si è fatto conoscere al mondo come un azzannatore incallito, facendo registrare almeno tre episodi, ultimo dei quali nella Coppa del Mondo ai danni di Chiellini: “Ho passato momenti difficili, ma riesco a superare le difficoltà. Adesso sonopiù consapevole delle mie azioni, prima tenevo tutto dentro, adesso sono capace di lasciar correre certe cose. Dopo l’incidente della Coppa del Mondo ho pensato a mia figlia e il figlio, e come padre ho dovuto spiegare a mia figliache sono un essere umano che fa degli errori. Ho imparato la lezione e mi auguro solo che mi ricorderanno per le cose buone e non per quelle cattive”.

L’anno scorso il Mondiale, quest’anno la Coppa America: Suarez non ha mai avuto la possibilità di fare l’intero periodo di preparazione con il Barcellona: “Sono passati sei anni da quando ho fatto una pre-season intera, anche con le altre squadre, sempre a causa di una certa concorrenza, proprio come accade a Leo, Mascherano, Neymar, perché le gare sudamericane sono in quel periodo e non consentono di prepararsi bene per la stagione. Ma quest’anno è diverso, abbiamo un’altra occasione per continuare a fare la storia, sia ripetendo il ‘sexstete’ sia mantenendo la Champions League. Sono obiettivi che vogliamo provare a raggiungere durante la stagione”.