Barcellona, Martino manda in soffitta il tiki-taka targato Guardiola

Gerardo Martino non vuole più sentir parlare del tiki-taka, marchio di fabbrica del Barcellona targato Guardiola. Il caso era stato sollevato qualche giorno fa da Gerard Piquè, il difensore della squadra catalana che aveva rivelato come i blaugrana fossero succubi dell’infinita ragnatela di passaggi inauguarata da Pep, oggi guida tecnica del Bayern Monaco. “Piquè non ha detto nulla di male, non capisco il polverone . Gerard è felice di giocare in questo modo, ma visto che i rivali hanno capito come giocare contro questo modulo, bisogna trovare delle alternative”, le parole dell’allenatore argentino nel corso dell’incontro con i giornalisti il giorno prima del match che vedrà il Barca impegnato al Nou Camp contro il Siviglia. “Il nostro gioco sarà sempre basato sul possesso palla. Quello che stiamo cercando è di avere più varianti possibili per non essere prevedibili e per tener anche conto delle caratteristiche degli avversari. L’idea è di utilizzare di più le verticalizzazioni e proporre diversi modi di stare in campo”. Il Tata Martino ha poi voluto spegnere sul nascere il caso legato al ruvido trattamento riservato dai difensori avversari a Neymar. “Sarebbe meglio se fossero evitate. Lui ha un modo di giocare che invita l’avversario a situazioni violente. Quello che deve fare è giocare e se subisce un fallo, mettere la palla terra e andare avanti”. Parole dolci, invece, all’indirizzo di Leo Messi. “Con lui è molto difficile non essere sorpreso da nuove magie. Prima ho avuto l’opportunità di ammirarlo in televisione, ora lo posso fare dal campo. E’ un privilegio che in pochi possono permettersi”.  Per quel che riguarda il Siviglia, prossima squadra che il Barcellona incrocerà nella Liga, ha detto: “Mi aspetto una partita difficile, come accade di solito con le squadre di Unai Emery. Dovremo essere bravi a capire quando attaccare e quando difenderci”.