Non solo squadre italiane di Serie A sotto indagine. Anche nei campionati stranieri c’è chi deve fare i conti con problematiche burocratiche. A finire sotto i riflettori adesso è il Bayern Monaco, finito, secondo i media tedeschi, sotto indagine per non aver rispettato le norme relative al salario minimo di tutti i dipendenti.
Secondo l’indagine diversi collaboratori dei settori giovanili avrebbero dichiarato di aver lavorato oltre 10 ore a settimana, ricevendo però 450 euro al mese, il minimo salariale. Visti gli ‘straordinari’, però gli stipendi sarebbero dovuti aumentare, ma questo non è accaduto.
Il club al momento non si è esposto a riguardo.