Benfica, dalla finale di Europa League all’incubo fallimento

Non più tardi di tre mesi fa circa, il Benfica, dopo aver vinto il campionato portoghese, si giocava la finale di Europa League, perdendola, nel rispetto della ormai famosissima maledizione di Bela Guttmann. Adesso, però, il futuro dei lusitani è ben più nero di quello che può riservare l’ennesima sconfitta nell’atto conclusivo di una competizione europea. Il fallimento è infatti una possibilità concreta per le ‘aquile rosse’, che stanno risentendo pesantemente del commissariamento del ‘Banco Espirito Santo’, fino a poco tempo fa principale foraggiatore delle casse del club. Così, per far fronte all’indebitamento di circa 200 milioni di euro che coinvolge la società, sono stati ceduti quasi tutti i principali protagonisti della passata stagione: Oblak è andato all’Atletico Madrid, Markovic al Liverpool, Garay allo Zenit, Andrè Gomes e Rodrigo al Valencia, Cardozo al Trabzonspor. Altre cessioni ne verranno, ma potrebbe non bastare. Solo il superamento della fase a gironi della Champions League consentirebbe al Benfica di rientrare per intero dal passivo: cosa al momento difficile da pronosticare, visto il netto indebolimento cui è andata incontro, giocoforza, la squadra.