Bentornata Champions: le 5 cose che ci sono mancate della competizione più bella d’Europa

Finalmente si riaccendono le luci sulla competizione più bella d'Europa

Stasera riprende la Champions League e, come sempre, sarà un grande spettacolo per tutti. Tra le protagoniste a rappresentare la Serie A ci sarà solo la Juventus, impegnata nel doppio confronto degli ottavi di finale contro il Borussia Dortmund. L’attesa è grandissima anche perchè, senza nulla togliere al nostro campionato, che pur avendo perso fascino rimane comunque forse il più difficile da affrontare, l’atmosfera europea ha ben altro sapore. Così andiamo a vedere le cinque cose che ci sono mancate in questi mesi senza Champions League.

  1. Il sapore delle grandi sfide: andando a vedere il calendario, pregustiamo già lo spettacolo che certe partite ci garantiranno. Si comincia da stasera, con Psg-Chelsea e, dando un’occhiata anche alle altre, non da meno sarà Barcellona-Manchester City. Partite da tripla, senza esito certo, dove lo spettacolo la farà da padrone, dove potremo vedere il meglio del calcio europeo, in tutte le salse, sia sul piano tecnico (vedi Bayern Monaco o Real Madrid) sia su quello tattico (ad esempio il Chelsea di Mourinho).
  2. L’eterno duello tra Messi e Ronaldo: va bene, non si incontreranno direttamente ma parliamo comunque dei calciatori, di gran lunga, più forti del pianeta. Negli ultimi tempi ha prevalso la stella del lusitano, dopo anni di predominio della ‘Pulce’. Stabilire chi sia superiore tra i due è onestamente impossibile, non rimane che lasciare fare al gusto personale. Il Real di Ronaldo affronterà lo Schalke 04, una sfida sulla carta molto morbida per gli spagnoli. Meno bene è andata al Barça, che affronterà il Manchester City. Intanto, la classifica cannonieri vede l’argentino di tre lunghezze avanti rispetto al portoghese: 8 goal contro 5. Siamo certi che CR7 farà di tutto per invertire la tendenza.
  3. Il colpo d’occhio di certi stadi: Dal Camp Nou al Santiago Bernabeu, passando per l’Emirates ed il Parco dei Principi, e via dicendo. Grazie alle riprese tv i veri amanti del calcio trarranno puro godimento dal vedere impianti storici così pieni d i gente, così colorati, così appassionati. E’ tutto semplicemente straordinario, non servono chissà quali parole per descriverlo: il calcio è fatto anche di questi dettagli, che dettagli poi non sono. A fronte dei campi di Serie A puntualmente vuoti, con la sola eccezione dello Juventus Stadium, non possiamo che apprezzare ancora di più. E sperare di potere un giorno tornare a brillare di luce nostra.
  4. L’orgoglio italiano: inutile essere ipocriti, la maggior parte dei tifosi non riesce certo a mettere in atto valori patriottici quando c’è di mezzo il calcio. A rappresentare l’Italia agli ottavi di Champions League, come già scritto, avremo solo la Juventus, che affronterà il Borussia Dortmund. L’andata si disputerà martedì prossimo a Torino, il retour match avrà luogo in Germania il 18 marzo. Aldilà di tutto, auspichiamo che i bianconeri possano passare il turno. Ne trarrebbe giovamento l’intero calcio italiano e, peraltro, l’impegno, pur difficile, non è affatto proibitivo. E rimanendo in tema di orgoglio nostrano, non dimentichiamo i nostri impegnati con club esteri: da Verratti ad Immobile, passando per Ancelotti, campione in carica con il suo Real Madrid.
  5. Le battaglie dialettiche tra allenatori: non lo si può negare, vedere duellare a distanza certi grandi allenatori ci fa divertire parecchio. Quando tiriamo in ballo questi argomenti non si può non pensare a Josè Mourinho che, difatti, alla vigilia di Chelsea-Psg ha già cominciato a riscaldare l’ambiente. E non da meno è stato il suo diretto antagonista, Blanc. Senza dimenticare Pellegrini, uno che non le manda mai a dire, con toni peraltro poco concilianti, oppure i focosi Klopp e Simeone, spettacolari a vedersi anche da bordo campo. Insomma, avremo di che parlare, senza ombra di dubbio…