No caro Blatter, così proprio non va: meglio un’altra ‘corsa’ che il viso triste dei bambini

Dalla mancata consegna della Coppa del Mondo all’Italia alla scandalo corruzione all’interno della FIFA. Eppure caro Blatter, ci dispiace per davvero…

Ci dispiace caro Joseph, anche se forse non ci crederà. E’ un sentimento strano quello che proviamo da stamane, nonostante, sia ben chiaro, Lei risulta sì tra gli indagati ma nessuna accusa a sua carico è stata formalizzata. D’altronde l’FBI è stata chiara, “abbiamo mostrato il cartellino rosso alla Fifa, negli ultimi 20 anni hanno sequestrato il calcio con una corruzione dilagante”. Sette già arrestati: Jeffrey Webb (Gran Bretagna, vicepresidente Fifa e numero uno della Concacaf), Eduardo Li, Julio Rocha (responsabile dello sviluppo della Fifa), Costas Takkas (Ufficio di presidenza della Concacaf;), Eugenio Figueredo (vicepresidente Fifa ed ex presidente della Conmebol) , Rafael Esquivel (presidente della Federcalcio venezuelana)  e Josè Maria Marin (fino a un mese fa scorso mese alla guida della Federazione brasiliana). Guai a pensare che magari lei poteva solo sospettare.

Ci dispiace caro Joseph, anche se forse non ci crederà. Per Lei (anzi no, indagato non vuol dire mica incriminato sia ben chiaro) ma soprattutto per chi (se verranno accertate, ovviamente) mazzetta dopo mazzetta ha tolto il sorriso a chi nel calcio illusoriamente crede ancora: e non parlo di noi, no; noi lo abbiamo scelto per amore di chiudere gli occhi, ma di quell’entusiasmo dei bambini che, fortunatamente, continueranno a correre dietro un pallone non sapendo nemmeno cosa significhino parole come corruzione, tribunali e FBI. Ci dispiace caro Blatter, che ci creda o meno, avremmo preferito vederla magari proprio in Russia, ai prossimi Mondiali, correre affannosamente sotto il tunnel di uno spogliatoio anziché consegnare all’Italia quella Coppa tanto bella, come successo solo qualche anno. Lo avremmo preferito, Joseph. Mi creda.