Tempi duri per Joseph Blatter. Il numero uno della Fifa, come annunciato dall’autorità elvetiche, sarà sottoposto a processo penale con l’accusa di cattiva gestione fraudolenta e appropriazione indebita. La notizia era nell’aria da tempo, soprattutto dopo che il massimo ordine calcistico è stato travolto da una serie di scandali, ma oggi è arrivata anche l’ufficialità.
Stando a quanto riportato dall’autorità svizzere, Blatter avrebbe firmato nel 2005 un contratto con la Caribbean Football Union che andava contro gli interessi della Fifa e violando i i suoi doveri fiduciari nei confronti dell’organizzazione della quale è capo.
Inoltre Blatter è sospettato di aver corrisposto al presidente dell’UEFA, Michel Platini, un pagamento irregolare di due milioni di franchi svizzeri nel 2011, per lavori svolti tra il 1999 e il 2002. Le auotrità hanno già effettuato una perquisizione nella sede della FIFA per sequestrare atti e dati, oltre ad aver ascoltato lo stesso Platini come persona informata dei fatti.
Il francese, in una nota, ha fatto sapere: “Per quanto riguarda il pagamento a me destinato, tengo a precisare che tale importo si riferisce al lavoro che ho svolto nell’ambito di un contratto con la FIFA. Sono stato contento di essere stato in grado di chiarire la questione con le autorità”.
“Sono sempre stato disponibile ad aiutare gli organi e le autorità competenti nel loro lavoro investigativo – conclude ‘Roi’ Michel – per questo ho collaborato pienamente”.
La FIFA ha inoltre fatto sapere che proseguirà nel suo supporto alle indagini: “Dal 27 maggio 2015 – si legge in una nota – la Fifa ha collaborato con l’ufficio della procura generale svizzera e ha rispettato tutte le richieste di documenti, dati e altre informazioni. Continueremo su questo livello di collaborazione durante tutta l’inchiesta”.