“Il minuto di silenzio non e’ l’unica maniera di rendere omaggio alla memoria di un giocatore professionista“: lo ha fatto capire il presidente della Fifa, Joseph Blatter, rispondendo a una domanda dell’ANSA sulla scomparsa di Stefano Borgonovo. Dopo aver sottolineato che la notizia della sua morte e’ stata ”uno shock personale, perche’ lo conoscevo bene”, Blatter ha ricordato che ”e’ stata data all’Italia la possibilita’ di giocare col lutto al braccio”, nella semifinale di Confederations Cup con la Spagna. Blatter ha poi ricordato che mercoledi’ scorso, nel prepartita della prima semifinale di Confederations Cup tra Brasile e Uruguay, e’ stata espressa solidarieta’ anche a Marc Vivien Foe, lo sfortunato nazionale del Camerun che proprio dieci anni fa, in un’altra semifinale della Confederations (tra Camerun e Colombia), mori’ dopo un malore in campo. ”Abbiamo compiuto un gesto memorabile – ha aggiunto il numero uno della Federcalcio internazionale – perche’ invece di un minuto di silenzio abbiamo chiesto al pubblico di applaudire, proprio con l’intenzione di rendergli omaggio”. Borgonovo era ‘‘affetto da una malattia rara e irreversibile, che lo faceva soffrire molto”, ha dichiarato Blatter. ”La Fifa si e’ preoccupata di lui, tanto che la sua fondazione ha ricevuto una grande donazione da parte nostra per curare casi simili, specialmente in Italia”. ”Conosco la sua famiglia, in particolare la moglie e uno dei suoi figli: immagino la loro sofferenza, per questo abbiamo inviato anche una lettera manifestando loro la nostra vicinanza”, ha concluso il presidente Fifa.
Blatter su Borgonovo: “1′ di silenzio? Hanno giocato col lutto al braccio”