Rientra subito l’ennesimo caso con protagonisti Kevin Prince Boateng ed il razzismo. Il centrocampista ghanese, in tutta onestà, stavolta non ha sollevato alcun polverone, ma sono stati altri a farlo per conto suo, senza averne il diritto. Il riferimento è a Peter Peters, direttore finanziario dello Schalke 04, sostenitore della tesi secondo cui Boateng avrebbe lasciato il Milan per i troppi casi di razzismo e per le eccessive critiche. “La mia scelta di venire allo Schalke nulla ha a che vedere con tutto ciò. Vero è che il primo anno al Milan è stato fantastico, mentre al secondo le cose sono andate meno bene, ma se sono in Germania è solamente perchè volevo vivere una nuova avventura“, ha detto KPB. Caso chiuso.