Borussia Dortmund, Bartra racconta le sue sensazioni dopo l’attentato: “Lo shock sta passando” [FOTO]

  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • Touré (Foto LaPresse/Reuters)
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/Reuters
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
  • LaPresse/REUTERS
/

Borussia Dortmund, Bartra racconta le sue sensazioni dopo l’attentato – Quella che doveva essere semplicemente una due giorni di festa e di grande calcio per le gare di andata dei quarti di finale della Champions League, ha vissuto invece momenti di puro terrore. Come sappiamo prima della sfida tra Borussia Dortmund e Monaco un ordigno è esploso al lato della strada in cui passava il pullman della squadra tedesca, diretta verso lo stadio per disputare il match. Un attentato che ha provocato il ferimento del difensore giallonero Marc Bartra, con ferite al braccio destro e soprattutto al polso che hanno richiesto l’intervento chirurgico. Cosi oggi il giocatore ha voluto tranquillizzare ancora tutti sulle sue condizioni, postando sul suo profilo Instagram una foto che lo ritrae sul letto d’ospedale, mentre riceve la visita della compagna e della figlia. Con a corredo una lunga didascalia in cui racconta quali sensazioni sta provando in questi giorni di convalescenza. Eccola di seguito.

LaPresse/REUTERS
LaPresse/REUTERS

Borussia Dortmund, Bartra racconta le sue sensazioni dopo l’attentato – Oggi ho ricevuto di nuovo una visita che mi rende feliceLoro sono tutto per me, la ragione per la quale lotto per superare ogni ostacolo e questo è stato il più difficile della mia vita. Non lo auguro a nessunoIl dolore, il panico, l’incertezza su ciò che stava accadendo e quanto sarebbe durato… sono stati i 15 minuti più lunghi della mia vitaDevo dire che lo shock di questi giorni sta diminuendo sempre di più e allo stesso tempo torna la voglia di vivere, lottare, lavorare, ridere, piangere, amare, giocare e allenarmi, godere dei momenti con le persone che amo, coi miei compagni di squadra, di sentire il profumo dell’erba prima della partita, cosa che faccio sempre per motivarmi prima del matchQuesti giorni, quando guardo al mio polso, sapete cosa provo? Orgoglio. Lo guardo e mi sento orgoglioso nel pensare che di tutto il dolore che volevano causare alla fine hanno ottenuto solo questo. Grazie ai medici, alle infermiere, ai fisioterapisti e a tutto coloro che mi aiutano nel guarire e far sì che il mio polso si rimetta in sestoGrazie anche alle centinaia di persone, media, organizzazioni, Borussia Dortmund e compagni che mi hanno dimostrato il loro supporto e affettoAnche il più piccolo gesto mi ha dato grande forza per andare avanti. Avevo bisogno di esternare tutto ciò e mettermi tutto alle spalle, così da tornare al 100% il più presto possibile. Un grande saluto a tutti“.

Hoy he vuelto a recibir en el hospital la visita que más feliz me hace. Ellas son mi todo, la razón por la que lucho para superar siempre los obstáculos y este ha sido el peor de mi vida, una experiencia que no desearía a nadie en este mundo. El dolor, el pánico y la incerteza de no saber lo que estaba pasando, ni cuánto tiempo duraría… fueron los 15 minutos más largos y duros de mi vida. A todo esto os quiero decir, que creo que el shock de estos días va disminuyendo cada vez más y a la vez se suman las ganas de vivir, de luchar, de trabajar, de reír, de llorar, de sentir, de querer, de creer, de jugar, de entrenar, de seguir disfrutando de mi gente, seres queridos, compañeros, de mi pasión, de defender, de oler el césped como hago antes de que empiece el partido y motivarme. De ver las gradas llenas de personas que aman nuestra profesión, gente buena que sólo quiere que le hagamos sentir emociones para olvidarse del mundo y sobre todo de este mundo en el que vivimos, cada vez más loco. Lo único que pido, LO ÚNICO, es que vivamos TODOS en paz y dejemos atrás las guerras. Estos días cuando me miro la muñeca, hinchada y malherida, sabéis qué siento? Orgullo. La miro orgulloso pensando en que todo el daño que querían hacernos el martes, se quedó en esto. Gracias a los doctores, enfermeras, fisioterapeutas y personas que me ayudan a recuperar y que la muñeca quede perfecta. A las miles y miles de personas, medios, organizaciones de todo tipo, el BVB y compañeros, que me habéis hecho llegar vuestro apoyo y cariño. Por pequeño que sea, me ha llenado increíblemente de fuerzas para seguir SIEMPRE adelante. Necesitaba escribir y desahogarme y así zanjar todo para ya solo pensar en ponerme al 100% lo más pronto posible! Un saludo muy grande! Marc ?

Un post condiviso da Marc Bartra (@marcbartra) in data: