Fu una delle tante tragedie che segnò il mondo del calcio inglese e successe a Bradford nel maggio del 1985. Si giocava il match tra Bradford City e Lincoln City quando la tribuna del Valley Parade prese fuoco e uccise 56 tifosi. Gli investigatori conclusero che una sigaretta spenta male possa aver appiccato il fuoco in un impianto vecchio e pieno di cartacce che hanno agevolato e alimentato le fiamme. A distanza di 30 anni però viene fuori un’ipotesi terrificante.
Il ‘Guardian, ha pubblicato di recente l’anteprima di un libro-inchiesta sull’accaduto “Fifty-Six, the Story of Bradford Fire” il cui scrittore, Martin Fletcher, era allo stadio quando avvenne la catastrofe e in quell’occasione perse il fratellino Andrew di 11 anni, il padre John di 32, suo nonno Eddie di 63 e lo zio Peter anche lui 32enne, una strage che lo colpì profondamente e segnò la sua vita. Per questo Fletcher iniziò le sue personali ricerche 15 anni fa, concludendo il suo lavoro al trentesimo anniversario dell’accaduto. E quello che ha scoperto ha dell’incredibile.
Scavando nel passato dell’allora presidente del Bradford, Stafford Heginbotham (morto nel 1995), Fletcher scoprì che nei 18 anni precedenti il 1985 erano andati a fuoco 8 edifici di proprietà o in comproprietà di Heginbotham e che quest’ultimo ne avesse incassato i generosi premi assicurativi. Proprio quell’anno il City non aveva i fondi per la ristrutturazione obbligatoria dello stadio alla luce di una promozione quasi certa dalla seconda divisione alla premier League. E questo è solo uno dei tanti indizi dati da Fletcher che invitano a riflettere.
Due anni dopo l’accaduto, la madre di Fletcher sporse denuncia contro la società Bradford City ma ricevette intimidazioni a notte fonda, telefonate anonime e minacce di morte: lei e suo figlio furono costretti a lasciare la propria casa per nascondersi in un motel. Fletcher crede tutt’oggi che non si sia mai trattato di un incidente e racconta la sua storia e porta nel suo libro tutti quegli indizi che fanno pensare che probabilmente la sua famiglia fu uccisa da tutt’altro che un tragico incidente.