Se ne deve ancora completare la costruzione, ma si discute già del futuro che spetta ad uno degli stadi che ospiteranno i prossimi Mondiali di Calcio: l’Arena da Amazionia di Manaus, collocata nel cuore dell’Amazzonia, rischia di venire abbandonata a sè stessa dopo la conclusione della massima rassegna calcistica. Del resto, la zona in cui è situata è tutto tranne che una delle tante ‘capitali del calcio’ che si trovano in Brasile. Sarebbe un peccato quasi mortale, considerato anche che sono stati spesi 240 milioni di dollari per costruirla, abbandonarla al proprio destino. A proporre una soluzione ci ha pensato Sabino Marques, dirigente del sistema carcerario dell’Amazzonia, il quale ha prospettato l’ipotesi di trasformare lo stadio da 44.000 posti in una prigione. A riverlarlo è stato il portale brasiliano ‘G1’, cui Marques ha spiegato che sarebbe una situazione importante per risolvere il problema del sovraffollamento delle prigioni che attraversa ultimamente il Brasile. Non tutti però sono d’accordo, e l’Ordine degli Avvocati dell’Amazzonia ha già fatto sapere che la soluzione non sarebbe ideale e che, per fronteggiare il problema, servirebbe piuttosto un piano carcerario nazionale.
Brasile 2014, stadio in Amazzonia potrebbe diventare un carcere