Dopo l’infortunio che ha messo ko Neymar tutto il Brasile e i brasiliani si stanno facendo una domanda da qualche giorno: “Ci sarà un nuovo Amarildo?”. Il riferimento e’ ai Mondiali del 1962 quando la Selecao perse Pelè per uno stiramento, e il ct Moreira non ebbe dubbi affidandosi al ragazzo del Botafogo, che trascinò la Selecao al titolo segnando gol decisivi. E proprio i due possibili Amarildo di oggi, Willian e Bernard, si sono presentati in conferenza stampa nel ritiro di Teresopolis, su precisa richiesta della stampa del loro paese. Inevitabile che gli sia stata rivolta la domanda se si sentano in grado di ripetere quanto successe 52 anni fa in Cile. “Non conosco bene la storia di Amarildo – ha risposto Willian –, comunque qualcosa mi hanno spiegato. Non ci ho pensato molto, cerco solo di prepararmi bene per farmi trovare pronto se Scolari dovesse scegliere me. Non sono mai partito titolare nella Selecao e farlo in una semifinale mondiale contro la Germania sarebbe un sogno. Rispetto a Neymar io sono più trequartista, faccio gli assist mentre lui è un attaccante, ma la scelta compete solo al Professor Scolari”. “Amarildo? Quello di oggi potrebbe essere chiunque – ha risposto invece Bernard -, vista la qualità e le possibilità di scelta che ci sono in questo gruppo. Per Neymar siamo tutti tristi e doverlo sostituire per Felipao è una complicazione incredibile. Ma al Minerao dove io ho giocato (Bernard faceva parte dell’Atletico Minerio ndr) la spinta per vincere può darcela il pubblico. Inconvenienti e complicazioni fanno parte di un Mondiale, ma bisogna crederci comunque. L’anno scorso con l’Atletico proprio ‘Io ci credo’ era lo slogan nostro e della tifoseria, e siamo arrivati fino in fondo vincendo la Coppa Libertadores. Vorrei che adesso succedesse lo stesso”