Brasile calcistico sempre più violento. Una donna di 29 anni e sua figlia di un anno e mezzo, che la donna teneva in braccio, sono state ferite a colpi di arma da fuoco mentre si trovavano a bordo di un autobus sul quale c’erano anche dei tifosi del Nautico. Questi ultimi provenivano dall’Arena das Dunas, uno degli stadi costruiti per i Mondiali, dove la loro squadra aveva battuto per 1-0 l’America Natal in un match del campionato di serie B. Il mezzo su cui si trovavano ha incrociato un altro su cui c’erano sostenitori ‘americani’, alcuni dei quali hanno esploso colpi di arma da fuoco verso il bus su cui stavano i rivali. Ad andarci di mezzo è stata la famiglia che si trovava sul mezzo pubblico: il padre è rimasto illeso, mentre la moglie e la figlia sono state ricoverate in un ospedale della zona est di Natal. La bambina, di 17 mesi e colpita all’addome, è in gravi condizioni mentre la mamma è rimasta ferita a un braccio. Questo di Natal è il quarto episodio di violenza legata al calcio accaduto in Brasile negli ultimi due mesi. La settimana scorsa dei teppisti di una fazione ultrà del Corinthians avevano scagliato da un viadotto una bomba rudimentale sull’auto (blindata) del vicepresidente del Palmeiras, salvatosi solo perchè aveva deciso di viaggiare sul bus della squadra. In precedenza c’era stato un morto il 24 settembre scorso, quando un bus di tifosi dell’Avaì, che avevano seguito la loro squadra in trasferta contro il Paranà, era stato centrato da una pietra di notevoli dimensioni, tirata anche in questo da un viadotto, e un supporter di 27 anni era rimasto ucciso sul colpo. Poi, lo scorso 19 ottobre, c’era stato un morto durante gli scontri fra teppisti che avevano preceduto la partita tra Palmeiras e Santos.
Brasile, colpi di pistola contro l’autobus dei tifosi deò Nautico: ferita anche una bambina di un anno e mezzo
E' il quarto episodio di violenza negli ultimi quattro mesi