Brasile, Kakà: “La mancata convocazione? Ho fatto tutto il possibile, ma era Scolari a dover decidere”

kakàIl fantasista brasiliano Kakà ha ammesso la sua frustrazione per essere rimasto fuori dalle convocazioni per il Mondiale in Brasile, dopo aver fatto tutto quanto era in suo potere per partecipare con la nazionale alla Coppa del Mondo in casa. L’ex giocatore di Milan e Real Madrid ha detto che, a suo avviso, ha avuto una buona stagione con la squadra italiana, “per numero di partite e qualità, ho giocato con continuità e senza infortuni. Se questo era sufficiente o no era qualcosa che doveva decidere il tecnico che era Felipao”, ha detto il fantasista a ‘O Estado de Sao Paulo’, riferendosi all’ex ct del Brasile Luiz Felipe Scolari. Il 32 anni verdeoro ha sottolineato che “in qualche modo” ha sentito un po’ di frustrazione per non essere stato chiamato. “Perchè ho fatto tutto quanto era in mio potere”, ha aggiunto. “Ho cambiato club, ho sempre avuto professionalità ed ho lavorato duramente per avere una certa regolarità con il Milan, per vedere se quel premio arrivava. Non è arrivato, ma ho fatto tutto ciò che era possibile”, ha ammesso il giocatore, che è andato ora a giocare in prestito al San Paolo fino a fine anno per poi andare all’Orlando City, negli Stati Uniti. A suo parere, il fallimento del Brasile nella Coppa del Mondo in casa, dove ha subito la peggiore sconfitta della sua storia, 7-1, in semifinale contro la Germania, si tratta di un “avvertimento” per il calcio brasiliano. “Il calcio ha bisogno di pianificare e organizzare meglio tutti gli aspetti. Poi questo si rifletterà sulla nazionale. La selezione è una cosa e il calcio brasiliano è un’altra, ma alla fine entrambi finiscono per interagire. Per il calcio, questa sconfitta è un avvertimento a dimostrazione che il calcio brasiliano è in ritardo rispetto ad altri paesi”.