Brasile, Neymar nuovo capitano. Domani in campo 8 “reduci” dal Mondiale

“Tutti hanno sofferto molto per quel risultato (l’1-7 del ‘Minerao’ ndr) e si tratta di una ferita ancora aperta. Ma c’è sempre una seconda opportunità, ci è stata data, e bisogna approfittare al massimo di ogni momento in cui si sta nella Selecao”. Da Miami parla Dunga, ct di un Brasile che prova a riprendersi dal durissimo colpo del Mondiale giocato in casa e di quel durissimo Ko contro la Germania che rimarrà nella storia del calcio. Per ricominciare dopo ‘l’anno zero’ il primo rivale è quella Colombia contro cui gioca una sorta di match-rivincita del quarto di finale del torneo iridato, e che stavolta avrà un Falcao in più. Dunga, per scuotere i suoi e far capire loro che la vita va avanti, annuncia che manderà in campo nella formazione iniziale otto reduci del Mondiale: Jefferson, Maicon, David Luiz, Luiz Gustavo, Ramires, Oscar, Willian e Neymar. L’obiettivo primario è ritrovare se stessi. “In fondo tutti noi che lavoriamo nel mondo dello sport e del calcio – dice ancora Dunga – facciamo ciò che più ci piace, siamo dei privilegiati e quindi non dovremmo avere paura o essere così in angustia. Vorremmo far stare tranquilli i nostri tifosi, posso immaginare cosa si aspettano da noi. Tutti cercano di assorbire il colpo, ma abbiamo anche voglia di riscatto e ognuno vuole riscrivere la propria storia nella Selecao. Sarebbe bene avere la cultura dell’obiettivo a lunga scadenza, ma ora è meglio non pensare già al prossimo Mondiale. La Germania? al Mondiale è stata perfetta, alla fine ciò che decide è la qualità tecnica”. L’ex mediano della Fiorentina, tornato sulla panchina della nazionale a quattro anni dall’addio dopo Sudafrica 2010, rivela anche il nome del suo nuovo capitano: “è Neymar, perchè gli piacciono le sfide”. Ma ora cosa succederà quando il n.10 si ritroverà di fronte Zuniga? “Gli infortuni fanno parte del calcio e gli scontri di gioco possono succedere – risponde -. L’importante è che ‘Ney’ sia di nuovo in campo”.