Bruxelles sotto attacco, il terrorismo spaventa l’Europa: i rischi di Euro2016

Nuovo attacco terroristico in Europa, cresce l'ansia nel Vecchio Continente: anche in vista di Euro2016, il terrorismo potrebbe compromettere l'Europeo in Francia

Ancora un altro attacco all’Europa. Dopo le tragedie in Francia e Turchia, il Belgio è stato colpito in mattinata da attacchi terroristici, con esplosioni all‘aeroporto di Bruxelles e nel metrò della capitale belga. Momentaneamente il bilancio delle vittime è arrivato a 23, oltre ai tanti feriti. Il Belgio, cuore dell’Europa, è sotto attacco: prima un “attacco suicida” allo scalo internazionale Zaventem nella hall delle partenze, accanto al banco della American Airlines e poi l’attacco in centro, alle fermata metropolitana Maelbeek, vicino alle istituzioni europee. Cresce l’ansia in tutto il Vecchio Continente, per la minaccia del terrorismo. E anche il calcio, ovviamente, è coinvolto.

Negli attacchi terroristici di novembre a Parigi, infatti, l’amichevole tra Francia e Germania allo Stade de France è stata uno degli obiettivi dei terroristi, che hanno causato vittime e creato il panico all’esterno dell’impianto sportivo parigino. Sempre in terra francese, poi, è in programma, a giugno, il prossimo Europeo e cresce la preoccupazione anche per il regolare sviluppo di Euro2016. Molto probabilmente, il prossimo campionato d’Europa sarà decisamente condizionato dagli attacchi terroristici che hanno colpito paesi europei negli ultimi mesi, dalla Francia al Belgio.

Euro2016, quindicesima edizione del torneo, dovrebbe iniziare il prossimo 10 giugno per finire il 10 luglio ma tutto potrebbe cambiare dopo gli ultimi attacchi terroristici in Belgio. Il calcio europeo ha timore di nuovi assalti e la competizione in terra francese può essere un obiettivo dei terroristi. Così,  l’Uefa, già dopo gli attentati di Parigi a novembre, ha iniziato a pensare ad alcune soluzioni drastiche per evitare altre minacce. Un’ipotesi è quella di giocare le partite a porte chiuse. Inoltre, come rivelato a inizio marzo da una fonte interna dell’Uefa ad Associated Press, non solo c’è la seria possibilità di disputare le gare a porte chiuse ma anche di cambiare improvvisamente date e sedi delle sfide rispetto a quelle programmate.