Bufera Fifa: armi dalla Germania all’Arabia Saudita per l’assegnazione dei Mondiali 2006

Dopo io caos sui Mondiali assegnati alla Russia per il 2018 e al Qatar per il 2022, adesso la Fifa dovrà affrontare il caso Germania 2006

La presidente della commissione sport del Parlamento tedesco, Dagmar Freitag, si è unita al coro di voci che chiedono una indagine sulla concessione della Coppa del Mondo 2006 alla Germania. “Dopo i fatti di questi giorni, ognuno deve avere chiaro che vi è un punto interrogativo dietro ciascuno dei processi di concessione della Coppa del Mondo da parte della Fifa”, ha detto al tedesco “Frankfurter Allgemeine Sonntagszeitung”. La deputata d’opposizione del partito dei Verdi Özcan Mutlu ha chiesto alla Cancelliera Angela Merkel e al ministro dell’Interno Thomas de Maiziere di rivisitare la candidatura e pubblicarne poi i risultati. “Finora non c’è un ampio dibattito in merito alla concessione del Mondiale 2006. Pertanto, sarebbe più conveniente chiarire senza alcun dubbio che la Coppa del Mondo 2006 è stata assegnata alla Germania senza nessun tipo di corruzione”. Il capo della sezione sportiva di Transparency International Sylvia Schenk, inoltre ha esortato i politici a far luce su questo argomento. “Dobbiamo sapere che cosa è successo a livello politico. Dobbiamo chiarire le attività del governo tedesco del tempo, del Ministro della Cooperazione Internazionale e di quello degli esteri tedesco. Quale tipo di operazioni di lobbying hanno fatto?”, si è chiesta. I documenti pubblicati finora dalla Giustizia Usa nella sua indagine sulla corruzione nella Fifa hanno rivelato irregolarità per quanto riguarda la Coppa del Mondo nel 1998 in Francia e nel 2010 in Sudafrica. La Giustizia svizzera, inoltre, sta indagando sui Mondiali assegnati alla Russia per il 2018 e al Qatar per il 2022.

Il caso Germania 2006

LaPresse/Reuters
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Berlino influenzò l’assegnazione dei Mondiali di calcio 2006 con una fornitura di armi all’Arabia Saudita e investimenti industriali per ‘addolcire’ quei Paesi orientati a votare per altri. Lo scrive Die Zeit. Prima del voto a luglio 2000 il Sudafrica sembrava avere più chance. All’ultimo minuto diversi Paesi asiatici cambiarono idea e la Germania la spuntò 12 a 11. Berlino sbloccò una fornitura di lanciarazzi a Riad, mentre Daimler investì in Sud Corea e Volkswagen e Bayer promisero investimenti in Thailandia e a Seul.