E’ bastato un solo caso per far suonare i campanelli d’allarme alle società tedesche. Dopo il caso di Marco Reus, trovato alla guida della propria automobile senza patente e multato per ben 540mila euro, i club di Bundesliga hanno dato il via ad una serie di controlli dei loro tesserati, profilando aspre sanzioni verso coloro che verranno trovati sprovvisti e in possesso di un automobile.
In prima fila ci sono Heribert Bruchhagen, presidente dell’Eintracht: “ho già detto al nostro team-manager di controllare ogni singola patente e accertarsi che sia tutto in ordine”, e quello dell’Hannover: “tutti i giocatori ci mostreranno le loro patenti nei prossimi giorni e faremo i nostri accertamenti.” Anche a Stoccarda e Mainz si prendono le dovute precauzioni: i primi, che forniscono auto ai propri tesserati, intensificheranno i controlli, mentre i secondi hanno fatto sapere che “ci faremo le fotocopie delle patenti di guida dei ragazzi e ce le terremo da parte. Non si sa mai…”.
Chiudono il cerchio Werder Brema, Schalke 04, Wolfsburg, Colonia e Amburgo, con questi ultimi che si limiteranno a controllare solo le patenti dei giocatori che guidano le Audi messe a disposizione dallo sponsor. I club rimanenti si sono invece opposti: l’Hertha ha fatto sapere che non faranno questo tipo di controlli in quanto “i calciatori non hanno bisogno della patente per giocare a calcio. La responsabilità è loro, non nostra”. Stesso pensiero per il Dortmund che, nonostante il caso Reus e a seguire anche Adrian Ramos, non ha programmato alcun tipo di controlli a riguardo.