La Bundesliga è pronta a ripartire. A confermarlo è stato Christian Seifert, amministratore delegato della Lega tedesca, che però ha voluto precisare: “Non possiamo dire quando giocheremo, saremmo arroganti e non è il nostro compito. Noi dobbiamo dimostrare come ci faremo trovare pronti quando ci sarà dato il segnale di poter giocare”. In Germania le squadre si stanno già allenando, con la ripresa prevista per maggio, il 9 o il 16. “Rispetteremo qualsiasi decisione. La stagione dovrebbe terminare il 30 giugno, ma se si dovrà andare oltre parleremo con tutti i nostri partner e troveremo una soluzione – prosegue Seifert -. Far riprendere la stagione è la sola possibilità di sopravvivenza per molti club”.
Circa 300 milioni arriveranno dalle tv, proprietarie dei diritti. Con queste entrate si dovrebbero scongiurare pericoli di fallimento. Le 36 società di prima e seconda divisione hanno partecipato in video conferenza all’assemblea straordinaria per illustrare il piano di ripartenza. Il governo invece si riunirà il 30 aprile e dal mondo del calcio si aspettano il via libera. Tim Meyer, medico della nazionale, ha spiegato con Seifert tutti gli obblighi per evitare i contagi. Ovviamente si giocherà a porte chiuse. Si punta a un “rischio di salute sostenibile perché il 100% di sicurezza non potrà essere garantito“. Il numero delle persone ammesse: 98 tra campo e spazi interni, 115 in tribuna, fino a 109 all’esterno. I giocatori verrebbero sottoposti a test anche il giorno prima della partita, con risultati a sei ore dal calcio d’inizio.