L’uomo del giorno – Byron Moreno, il personaggio più odiato dal popolo italiano: tra accuse, truffe e galera

L'uomo del giorno di oggi di CalcioWeb è un personaggio abbastanza indigesto al popolo italiano: il suo nome è Byron Moreno

Solitamente, la rubrica di CalcioWeb “L’uomo del giorno” celebra personaggi importanti ed apprezzati legati al mondo del calcio. Ecco, oggi facciamo un’eccezione. Ci vogliamo fare del male da soli, rispolverando un evento ed un soggetto abbastanza indigesti al popolo italiano: Byron Moreno. Non servono particolari presentazioni verso quest’ultimo, il solo nome suscita in tanti un sentimento di odio e rabbia.

Per chi non lo sapesse (ma giuriamo che siano davvero pochi), Byron Moreno è un ex arbitro ecuadoriano noto per la “direzione di gara” degli ottavi di finale del Mondiale 2002 tra Corea del Sud e Italia. “Direzione di gara” tra virgolette non per caso. Un arbitraggio, si fa per dire, che fece indignare un paese intero. Si sa, il calcio in Italia viene vissuto in maniera passionale. Divide ed unisce, come non mai quando gioca la Nazionale. Quel pomeriggio, il popolo tricolore visse un incubo, un’ora e mezza surreale. Era forte la squadra di Trapattoni, secondo tanti una delle selezioni più forti di sempre. Era tra le favorite. Andò in vantaggio con Vieri, subì il gol del pari. Perse al Golden Gol, ma prima successe praticamente di tutto, tra falli diventati simulazioni, gol regolari annullati, botte a destra e a manca. Quell’Italia doveva essere più forte degli arbitri, questo è scontato e fu anche oggetto di discussione. Ma quel pomeriggio gli azzurri furono vittima di un sistema corrotto in cui Moreno era palesemente invischiato. E lo confermò anche successivamente con altri episodi legati a partite sudamericane. Infatti, nel 2003, fu sospeso.

Accuse non soltanto legate al mondo del calcio, tuttavia, le sue. Nel 2010 fu trovato in possesso di 6 chili di eroina mentre si trovata all’aeroporto di New York e doveva entrare negli Stati Uniti. Condannato a due anni e sei mesi, fu scarcerato anticipatamente per buona condotta. Fu estradato in Ecuador, dove è indagato per evasione fiscale.