Per fortuna non sono più insieme, altrimenti sarebbe potuto finire male. Parliamo del rapporto tra il portiere argentino Willy Caballero e il suo ex allenatore Jorge Sampaoli. L’estremo difensore fa riferimento a quanto accaduto due anni fa ai Mondiali di Russia 2018. Nella gara della fase a gironi contro i futuri vicecampioni della Croazia, un suo errore spianò la strada a Modric e compagni (che poi vinsero 3-0) e Caballero perse il posto in favore di Franco Armani.
Adesso, il portiere torna a parlare di quell’episodio, non nascondendo rancore verso il suo ex tecnico: “Le critiche erano sbagliate – ha detto a Tyc Sports – ma è molto difficile cambiare questo aspetto perché è una questione di educazione. Per noi argentini non è questione di amore per i colori, ma di fanatismo, e attraverso quest’ultimo possiamo distruggere qualcuno in pochi secondi. Questo è sbagliato: attraverso l’errore possiamo migliorarci. E’ difficile essere l’allenatore, non posso dare commenti da questo punto di vista. Sampaoli credeva fosse giusto così, quindi lo faceva e basta. Se fossi stato un tifoso lo avrei mandato a fare in culo, ma non lo sono. Sono un calciatore, vivo di questo e provo a rispettare i miei compagni di squadra, e chi ha giocato al mio posto ha fatto ottime prestazioni. Nella mia carriera mi è capitato che molti allenatori hanno deciso di schierarmi in campo o lasciarmi in panchina: non ho mai chiesto nulla. Così, in quel momento, ho accettato la decisione e ho cercato di sostenere chi doveva giocare al mio posto. Spero un giorno di poter diventare un allenatore per ritrovarmi in quella stessa situazione”.