“I calciatori si annoiavano con Sarri, erano stanchi”: le rivelazioni di Gianfranco Zola

Gianfranco Zola svela un retroscena che riguarda il passato di Maurizio Sarri al Chelsea, il rapporto con i calciatori non era idilliaco

L’esperienza di Sarri sulla panchina del Chelsea è stata comunque positiva, qualche problema è nato dal rapporto con alcuni calciatori. A distanza di tempo arrivano delle conferme da Gianfranco Zola, intervistato da BeIN Sports. “C’erano giocatori di talento, come Hazard e Willian, giocatori che erano in grado di vincere le partite da soli. Ma entrambi soffrivano per il tipo di esercizi e di allenamenti che facevamo, che però era necessario per gli altri. Sarò onesto, erano ragazzi splendidi, perchè si annoiavano ma continuavano a lavorare comunque. Ed è il motivo per cui a fine stagione, mentre tutti crollavano, noi siamo rimasti in forma fino alla fine”.

“All’inizio tutti quanti davano retta a quello che dicevamo, erano bravissimi. Seguivano tutto, ma poi, con il passare delle settimane, a causa delle partite e della ripetizione continua degli esercizi, i calciatori hanno cominciato ad essere stanchi e ad annoiarsi. Ma la noia è parte del nostro lavoro, a volte c’è bisogno di annoiarsi, perchè se se ti annoi e continui a lavorare alla fine migliori. Mi ricordo di quando imparavo a giocare, a calciare il pallone, lo facevo 300-400 times volte al giorno. E c’erano momenti in cui mi stancavo, ma avevo bisogno di continuare, perchè se volevo che diventasse parte di me, era il processo che dovevo seguire”. 

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