Cambiasso: “il mio idolo Redondo, avrei voluto giocare con Kakà”

In un'intervista a cuore aperto Esteban Cambiasso parla della sua carriera, dei momenti all'Inter e svela i colleghi e i tecnici che stima di più

Ex stella dell’Inter del triplete, Esteban Cambiasso, a 35 anni suonati, continua la sua carriera a gonfie vele tra le file dell’Olympiakos. Il ‘Cuchu’ si racconta ai microfoni di UEFA.com:  “Il calcio è fatto di sogni. Immagino che il Leicester avesse aspirazioni differenti per questa stagione, ma i sogni sono fatti per essere realizzati. Mi piace qui, mi sono sentito subito benvoluto e ho incontrato tante belle persone. Sto davvero bene”.

“Il calcio è una parte molto importante della mia vita, lo vivo con passione. Se dovessi scegliere una parola per descriverlo, direi proprio passione. Fin da piccolo tifo Argentinos Juniors, il mio idolo era Fernando Redondo ma, nella mia carriera, avrei voluto giocare con Kakà, dice Cambiasso che svela anche il suo allenatore del cuore: “Ogni allenatore ti lascia qualcosa. Forse José Pekerman è quello che mi ha dato di più formandomi quando ero giovane”.

Cambiasso parla con particolare affetto del momento vissuto all’Inter e confessa il nome del compagno che stima di più: “È difficile sceglierne uno solo. Per la sua completezza, la nostra amicizia e molte altre ragioni, dico Javier Zanetti. Con lui in campo, ho segnato il gol più importante della mia carriera, quello al Chelsea nel 2010. Il più bello invece, è senz’altro del 2006, ai mondiali contro la Serbia. Non c’è nulla come vincere la Champions League, non avrei potuto vivere di meglio. Solo nella mia vita, i miei figli superano quella gioia”.