Caos in Brasile, semifinali e finali della Confederations Cup negli Usa o in Europa? E i mondiali?

La Fifa avrebbe un “piano B” per portare a compimento la Confederations Cup fuori dal Brasile se dovessero continuare e intensificarsi le proteste nel Paese sudamericano facendo aumentare la soglia del rischio sicurezza. Lo scrive il sito brasiliano Uol.br che, riferendosi ad una fonte anonima vicina alla Federazione internazionale ipotizza che le semifinali e le finali si potrebbero giocare da un’altra parte. Le semifinali sono in programma mercoledi’ 26 a Belo Horizonte e giovedi’ 27 giugno a Fortaleza; mentre domenica 30 giugno si giocheranno le finali per il terzo posto e la finalissima, rispettivamente a Salvador e Rio. Secondo quanto riportato da “Folha” si potrebbero giocare tra Europa, Stati Uniti e Cina. La FIFA, sentita in merito, ha detto che “continua a monitorare la situazione con le autorita’ brasiliane ed al momento non vi e’ alcun cambiamento nel calendario della Confederations Cup“. Intanto, la Federcalcio brasiliana (CBF) ha deciso di chiudere la sua sede a Rio, a causa delle proteste. I dipendenti sono stati dispensati dal recarsi al lavoro.

BRAZIL-CONFED-PROTESTIl segretario generale della Fifa, Gerome Valcke, ha assicurato che la Confederations Cup non verra’ sospesa e che i Mondiali del 2014 ”devono restare in Brasile”. ”Abbiamo chiesto al governo di garantire la sicurezza necessaria fino alla fine della Confederations Cup, aspetteremo che la situazione si calmi”, ha detto il dirigente al termine di una riunione di emergenza con il comitato esecutivo della Fifa avvenuta in serata a Rio de Janeiro. L’escalation di violenza in varie citta’ brasiliane e’ seguita con attenzione dalla federcalcio internazionale, ha confermato Valcke. ”Spero solo che non continui anche l’anno prossimo”, ha aggiunto. ”Scusate la sincerita’ – ha concluso Valcke – ma non e’ un problema nostro: siamo il bersaglio sbagliato, non c’entriamo con questa confusione”.