“Caso Piquè”, Luis Enrique: “è patetico fischiare un giocatore della Nazionale”

Il tecnico blaugrana prende le difese del centrale Piquè, sommerso di fischi mentre era in campo con la Spagna prima a Leon e poi a Oviedo

“I fischi a Pique’ con la Spagna? Dovreste chiedere a chi lo fischia. Ma e’ patetico fischiare un calciatore della nazionale, e’ comico che in un Paese accadano queste cose”. Luis Enrique prende posizione sul caso Pique’, sommerso di fischi mentre era in campo con le Furie Rosse prima a Leon e poi a Oviedo. Ieri il centrale blaugrana ha fatto spallucce a riguardo e non ha fatto mistero del suo ‘antimadridismo’, dichiarando di voler vedere il Real perdere sempre. “Se devo essere sincero, dico che la penso come lui – lo appoggia Luis Enrique – Pique’ e’ splendido, sincero e originale. E’ una rivalita’ benedetta e necessaria. Mi ricordo che anche Guti veniva massacrato perche’ diceva di voler vedere il Barcellona perdere sempre. Ma l’ipocrisia emerge sempre in questo Paese”. Messo da parte il caso Pique’, il tecnico asturiano si concentra sulla sfida di domani al “Calderon” contro l’Atletico Madrid. “Il solo fatto di andare a giocare in casa di una delle squadre che aspira al titolo presenta molte difficolta’. Hanno cominciato bene e dovra’ essere uno stimolo per noi affrontare questa gara con la convinzione di poter vincere. Loro sono una squadra difficile da battere, molto completa, tra le migliori in Europa, che sa pressare e ha grandi risorse tattiche e nelle transizioni”. Messi, tra nazionale e paternita’, si e’ allenato poco “ma domani ci sara’. E mi aspetto sempre la miglior versione di tutti i giocatori a prescindere da chi si tratti”. Domani l’Atletico, mercoledi’ la Roma. “Il calendario e’ questo e non posso cambiarlo ma ci perdo zero energie. E’ un calendario difficile ma affascinante, non consente di rilassarsi, giocheremo due gare fuori casa ma non si sa se e’ meglio o peggio”. Guai pero’ a pensare ai giallorossi: “la partita che conta e’ quella di domani”.