Che fine ha fatto Nikopolidis, il portiere sosia di George Clooney? Dal tradimento alla squadra dei rifugiati

Torna la nostra rubrica "Che fine ha fatto?". Parliamo oggi di Antonis Nikopolidis, ex portiere dell'Olympiakos e della Nazionale greca

In molti si ricorderanno di Antonis Nikopolidis, portiere della nazionale greca campione d’Europa nel 2004. L’estremo difensore dai capelli grigi con un’incredibile somiglianza con l’attore americano George Clooney. Nato ad Arta, in Epiro, nel 1971, è uno dei calciatori greci più vincenti della storia, avendo ottenuto 23 titoli nazionali tra Panathinaikos e Olympiakos: ha conquistato 11 campionati, 9 coppe e 3 supercoppe di Grecia, oltre ad esser stato eletto 4 volte consecutive portiere greco dell’anno tra il 2006 e il 2009. Ma il suo traguardo più importante rimane la vittoria dell’Europeo in Portogallo sotto la guida di Otto Rehhagel, in un torneo nel quale riesce a mantenere la porta inviolata per tre partite. Un successo inaspettato ma storico.

Famoso per portare il numero 71 sulle spalle, è stato uno dei pochi giocatori ad effettuare il tradimento, passando da uno all’altro club rivali di Atene. Perché se passi dal Panathinaikos all’Olympiakos non ti perdonano. Attualmente Nikopolidis è il direttore tecnico di “Hope Refugees FC”, squadra nella quale militano alcuni rifugiati nel paese ellenico. Per tre volte alla settimana, 24 giovani profughi lasciano i centri di accoglienza di Atene, dove vivono in attesa di essere reinsediati in un altro paese europeo, per allenarsi con il club “Speranza”, guidato proprio da lui: “Quando mi è stato offerto questo lavoro ho accettato perché mi fa sentire la gioia che un team di persone che soffrono”. Una storia che lo riguarda da vicino perché i suoi antenati erano dei rifugiati, provenienti dalla costa turca del Mar Nero, che giunsero in Grecia intorno al 1920. Un portiere che quando c’è da metterci amore non pensa alle regole, parafrasando liberamente un celebre film del suo sosia George Clooney.