La rosa del Chelsea è ampissima e non comprende solo i giocatori guidati adesso da Josè Mourinho. Ma anche tantissimi calciatori sotto contratto con i blues, che sono in giro per l’Europa con diverse formule di prestito: ben 26 giocatori del Chelsea sono in prestito, on loan come dicono in Inghilterra.
Calciatori giovani e non, con speranze di restare al Chelsea o che non vestiranno più la maglia dei blues. Dalla Germania all’Olanda, dall’Italia alla Francia, come in altri campionati. In Serie A sono arrivati Torres e Van Ginkel, al Vitesse c’è una vera e propria colonia del Chelsea, persino in Cile al Cuevas e in Grecia alla squadra allenata da Gattuso sono arrivati giocatori in prestito dalla società inglese. Ma soprattutto in Inghilterra, tra Premier e Championship, sono numerosi i talenti della rosa di Abramovich prestati da una parte all’altra.
Owen Gibson, corrispondente del The Guardian, parla a proposito del numero esagerato di prestiti fatti del Chelsea spiegando che la mancanza di regolamentazione al sistema di prestiti permette al club di Abramovich di agire in questo modo, tutelando i giovani talenti e i conti della società. Il lato negativo di questa politica del Chelsea è il rapporto che si crea tra il giocatore mandato in prestito, i tifosi e il club: secondo Gibson, questi trasferimenti temporanei potrebbero rovinare i rapporti tra la squadra, il calciatore e i tifosi.