Chelsea, Dario Gradi nei guai: non denunciò gli abusi di Eddie Heath

Dario Gradi rischia di finire nei guai per non aver denunciato gli abusi sessuali di Eddie Heath ai danni di minori ai tempi del Chelsea

La lunga carriera di Dario Gradi rischia di finire nel peggior modo possibile. Un’inchiesta ha accertato che l’ex calciatore inglese con cittadinanza italiana era in possesso di informazioni che avrebbero potuto fermare un violentatore seriale, sospettato di aver molestato più di 25 vittime. Lo riporta il Guardian. Secondo le conclusioni di un’indagine durata oltre due anni e mezzo, Gradi – nato a Milano da padre italiano e da madre inglese e trasferitosi a Londra con la madre dopo la seconda guerra mondiale – non denunciò Eddie Heath quando i due lavoravano insieme al Chelsea a inizio anni Settanta, pur avendo ricevuto una denuncia che il suo collega aveva molestato un ragazzo sotto la doccia.

Gradi invece andò a trovare la famiglia del ragazzo – in qualità di assistente allenatore del Chelsea – e nella sua testimonianza spiegò che non voleva che la vicenda andasse oltre. “Non ho intenzione di creare problemi a Eddie Heath”, le sue parole. Heath, capo degli scout del club, proseguì per molti anni i suoi abusi, con 23 denunce da parte di giocatori del settore giovanile dei Blues, una da parte di un ragazzo della squadra scolastica e una quando lavorava per il Millwall, un’altra società di Londra.

“Il vero scopo di questo riesame è far luce su argomenti come questo. Gli eventi che coinvolgono Gradi sono fondamentali per lo scopo di questo riesame. Ritengo che ci sia un interesse pubblico significativo in questioni come questa. Considero assolutamente necessario…chiamare in causa Gradi”, dice il rapporto.