Chelsea, Fabregas usa la diplomazia sul suo poco utilizzo: “Spetta a Conte scegliere…”

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Chelsea, parla Fabregas – Anche se quest’anno viene utilizzato con il contagocce nel nuovo Chelsea di Antonio Conte, si tratta comunque di un giocatore di qualità che quando entra in campo dà sempre il suo apporto in termini di esperienza. Stiamo parlando di Cesc Fabregas, che ai microfoni del ‘Times of India’ si è soffermato sulla grande stagione dei blues in Premier League, parlando poi anche della sua annata. Sul primo punto lo spagnolo assicura che nessuno nella sua squadra è già convinto di aver già vinto il titolo: “Non pensiamo affatto di aver già vinto il campionato, ma andiamo avanti partita dopo partita per fare del nostro meglio. Non possiamo commettere l’errore di pensare di aver già fatto tutto quello che dovevamo. Penso che il segreto di questa squadra fino a questo momento sia stato il gruppo: siamo molto competitivi ma umili allo stesso tempo, diamo tutto in campo. Ripeto, speriamo di poter tenere questo passo fino alla finePenso che come gruppo possiamo già essere considerati dei vincitori. Poi è normale che ogni manager è il leader della squadra che guida, è così anche per Antonio Conte“.

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Chelsea, parla Fabregas – Poi Fabregas parla del suo difficile rapporto con il 3-4-3, un sistema di gioco quasi mai utilizzato in carriera: “Sto cercando di migliorare a poco a poco. La gente forse dimentica che solamente per la seconda volta nella mia carriera sto facendo i conti con questo sistema di gioco. Sono molto contento e penso che mi si possa cucire addosso molto bene, sto trovando il mio posto in questo moduloSia Kante che Matic sono giocatori diversi da me. Facciamo lo stesso lavoro ma con diversa qualità, ma la cosa fondamentale è che alla fine della partita ognuno abbia fatto il proprio lavoro e si sia completato a dovere con l’altro. Forse non mi considerano per quel ruolo – sottolinea l’ex Barcellona – perché io faccio più assist e qualche goal in più. La gente mi vede in questo modo, ma in realtà dal punto di vista difensivo sono migliorato molto. Ma spesso nel calcio conta solamente la reputazione che ti sei formato, non quello di diverso che puoi fare. Kante per esempio sta diventando famoso per il recuperare palloni, ma è molto bravo anche a fare altre cose in campo“. Infine Fabregas non vuole polemizzare con Conte, anche se ammette che gli sarebbe piaciuto avere più spazio dal primo minuto: “E’ chiaro che quest’anno per me sia stata dura non giocare sempre, ogni giocatore vorrebbe essere sempre preso in considerazione come titolare. Ma spetta all’allenatore scegliere gli 11 che ritiene più adatti per poter vincere la singola partita. Sia in campo che in panchina cercherò sempre di sostenere la squadra come ho fatto nel corso della stagione”.