Anche se il Chelsea finisse la stagione a meta’ classifica, Jose’ Mourinho restera’ al suo posto. Ne e’ convinto lo stesso tecnico portoghese, sicuro che Roman Abramovich non sia piu’ lo stesso patron impulsivo che lo esonero’ otto anni fa e che da allora ha cacciato altri sei allenatori, fra cui Di Matteo, Scolari e Villas Boas, nel timore di non centrare la qualificazione alla Champions.
“Se resterei anche finendo la stagione a meta’ classifica? Si’ – replica lo Special One – Dopo la gara col Southampton ho incontrato Abramovich prima di cena e quando abbiamo finito sapevo che non c’era alcun rischio di esonero. Ma anche prima sapevo quello che mi aveva portato qui, ricordo la conversazione che abbiamo avuto due anni fa, quello che mi ha spinto a firmare e le ragioni per cui la societa’ mi ha offerto il rinnovo in estate. Non dovevano, avevo ancora due anni di contratto per cui quello che so, lo so da loro. Ovviamente dopo un cattivo risultato, e non era il primo di questa stagione, ero tutt’altro che felice. Ma non mi sono mai preoccupato per il mio futuro. Per me conta il messaggio della proprieta’ e della dirigenza e prima ancora della nota del club ho avuto la loro opinione, il loro sostegno. Era il momento di appoggiarmi e di mettermi a conoscenza delle intenzioni della societa'”.
Con l’Aston Villa ritrova Diego Costa, fra quelli che lo ha difeso pubblicamente e che ha ammesso di essersi presentato in ritiro un po’ in sovrappeso. “E’ un ragazzo onesto e un ragazzo che dice quelle cose non e’ di sicuro il capo di qualsiasi ammunitamento. Avrebbe potuto usare parecchie scuse per spiegare il nostro momento negativo ma ci ha messo la faccia, va rispettato”.