Chelsea, tutti contro Mou: spogliatoio in rivolta. Esonero dietro l’angolo?

Pochi sono i giocatori rimasti fedeli a Mourinho, ma la maggior parte avrebbe già "sfiduciato" il portoghese, al quale spetterà un'impresa piuttosto ardua: quella di riportare il Chelsea nelle prime tre-quattro posizioni

Undici punti in classifica su dodici incontri. Tre successi, due pareggi e 7 sconfitte. Poco, troppo poco per un un club prestigioso come il Chelsea, abituato ad occupare ben altre posizioni in classifica. E, invece, i Blues di Josè Mourinho si ritrovano lì, in sedicesima posizione, con soli 8 punti in più dalla zona retrocessione.

L’avventura del portoghese, dunque, sembra ormai al capolinea e, stando a quanto riferito da Goal.com, la goccia che ha fatto traboccare il vaso – e che, quasi sicuramente, costringerà il patron Abramovich ad esonerare l’allenatore più vincente della storia del club – è stata una vera e propria rivolta scoppiata all’interno dello spogliatoio nei confronti proprio dello Special One.

Il magnate russo, dunque, dovrebbe prendere una decisione definitiva sul futuro del tecnico durante queste due settimane di sosta, dovute agli impegni delle nazionali. Arco di tempo, questo, che, probabilmente, servirà ad Abramovich per vagliare i possibili sostituti.

Il Chelsea, però, potrebbe concedere un’altra possibilità a Mourinho, al quale però spetterà un’impresa piuttosto ardua: quella di riportare il club londinese nelle prime tre-quattro posizioni.

Ecco, quindi, che per lo Special One la strada si fa subito in salita e, a complicare ulteriormente le cose – dopo la diatriba avuta con l’ex medico Eva Carneiro – ci sarebbero i malumori all’interno dello spogliatoio: pochi, infatti, sono i giocatori rimasti fedeli a Mourinho mentre, la maggior parte, avrebbe già deciso di “sfiduciare” il portoghese.

I principali candidati alla sostituzione potrebbero essere, dunque, Pep Guardiola e Diego Simeone che, però, non saranno disponibili prima della prossima estate.