Sulla sua fama di calciatore di temperamento, bravo a spezzare il gioco avversario e a mordere le caviglie di chi si trova davanti, è cosa ormai nota da tempo. Ma questa volta il ‘Pitbull’, come viene chiamato, sembra essere andato oltre il consueto. Stiamo parlando di Gary Medel, che a quanto pare rischia una lunga squalifica con la maglia della Nazionale cilena. Wigberto Duarte, segretario generale della AFP, ossia la federazione calcistica paraguayana, ha reso note le motivazioni che hanno portato all’espulsione del centrocampista nell’ultima gara tra Paraguay e Cile, valida per le qualificazioni al Mondiale di Russia 2018.
Come riportato da ‘Fcinter1908.it’, Duarte ha svelato i dettagli del referto consegnato dall’arbitro argentino Nestor Pitana: “Al minuto 93 ho espulso il capitano della selezione ospite (Cile), Gary Medel, numero 17, con un rosso diretto, per aver utilizzato un linguaggio offensivo e rude e per avermi gridato a gran voce: Argentini figli di migliaia di puttane”. Stiamo parlando di affermazioni molto gravi, che potrebbero portare Medel ad una lunga esclusione dalle gare della Roja. Infatti, solo per l’aggressione al direttore di gara, il Pitbull rischia 4 giornate di squalifica, oltre alla sospensione dovuta al cartellino rosso. Insomma, staremo a vedere per quanto tempo il Cile dovrà fare a ameno del suo capitano: intanto Medel farebbe bene a darsi una calmata soprattutto nel linguaggio.