Nell’interrogatorio davanti al magistrato titolare dell’inchiesta sul contratto all’attaccante brasiliano Nyemar, il presidente del Barcellona, Josep Maria Bartomeu, ha attributo la responsabilità dell’operazione, con il sovra costo rispetto all’ingaggio dichiarato al fisco, all’ allora allenatore blaugrana Tito Vilanova, scomparso per un male incurabile lo scorso anno. Secondo la registrazione dell’interrogatorio, citata oggi da radio Cadena Ser, per tre volte Bartomeu ha risposto al giudice Pablo Ruz che fu Vilanova, all’epoca “malato terminale” e “in trattamento di chemioterapia a New York”, a decidere di portare il fuoriclasse brasiliano al club blaugrana un anno prima del previsto, provocando l’aumento dell’ingaggio pattuito in precedenza con Nyemar e dichiarato al fisco, e che ha dato luogo all’imputazione per frode fiscale e amministrazione sleale nei confronti dell’attuale presidente. Bartomeu è comparso davanti al magistrato il 13 febbraio scorso: l’interrogatorio sarebbe durato tre ore. All’inizio della settimana, la pubblica accusa ha chiesto nei suoi confronti una condanna a 2 anni e 2 mesi di reclusione e a 7 anni nei confronti dell’ex presidente del club, Sandro Rosell.
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