Continua il faccia a faccia tra Lionel Messi e la Conmebol. Dopo le accuse al termine della semifinale di Coppa America, in cui la Pulce aveva attaccato gli arbitri rei di aver favorito il Brasile, ieri il secondo atto, con l’espulsione all’asso del Barcellona. Messi ha così deciso di disertare la premiazione finale e, presentatosi in zona mista, ne ha avuto da dire per tutti.
“Medel va sempre al limite – ha detto – e con un giallo per entrambi la questione si sarebbe conclusa, ma forse ho pagato ciò che ho detto la volta scorsa. L’importante è che la squadra abbia concluso bene la Coppa. Si sarebbe potuta rivedere la giocata dell’espulsione ma il Var non è stato utilizzato. Al di là della rabbia per non aver potuto concludere la partita, me ne vado tranquillo. Ma non possiamo far parte di questa corruzione, della mancanza di rispetto nei nostri confronti durante questa Coppa. La corruzione, gli arbitri e tutto il resto non ci hanno permesso di arrivare in finale“.
Immediata la reazione della Conmebol, che ha giudicato le accuse di Messi “Inaccettabili e infondate. Non c’è nulla di vero – spiega la Federazione in una nota – tutto questo mette in discussione l’integrità della Coppa America”.
