COPPA D’AFRICA – Mentre in Italia ci troviamo nel cuore della stagione tra campionato e Tim Cup, nel continente nero invece si sta giocando la Coppa d’Africa, che arriva puntuale a gennaio ogni due anni. Nelle due gare disputate oggi ci sono da registrare una sorpresa e un pronostico rispettato, seppur con qualche affanno. Infatti nella prima giornata del Girone D l’Egitto di Hector Cuper, all’esordio contro un intraprendente Mali, non va oltre uno scialbo 0-0. I Faraoni di Hector Cuper steccano, e ai punti vincono le Aquile di Alain Giresse: il Mali si vede negare la gioia del gol al 13′, quando El-Shennawy si supera per deviare in corner un colpo di testa di Lassana Coulibaly. Nell’azione il portiere si infortuna e lascia il posto al leggendario El-Hadary, 44 anni compiuti la scorsa domenica, determinante nel finale quando in uscita chiude lo specchio a Marega.
COPPA D’AFRICA – L’Egitto è poca cosa e paga la serataccia di Mohamed Salah: l’attaccante della Roma, mai pericoloso, viene ammonito al 66′ per una brutta entrata su Sylla e pochi minuti più tardi, forse per evitare guai peggiori, Cuper decide di sostituirlo. La chance migliore per i Faraoni arriva al 54′, con un gran colpo di testa in tuffo di Mohsen alzato in corner da Sissoko. Nell’altra partita del girone parte con il piede giusto il Ghana di Avram Grant, che non brilla ma batte 1-0 l’Uganda conquistando il primato solitario in classifica: decisivo un calcio di rigore trasformato da André Ayew. Episodio decisivo della sfida al 32′, quando il difensore ugandese Isinde perde palla goffamente e stende in piena area Asamoah Gyan (ex Modena e Udinese) causando l’inevitabile rigore. Sul dischetto si presenta André Ayew, che col sinistro spiazza Onyango e festeggia la sua settima rete complessiva in Coppa d’Africa.