Ha vissuto anni belli e importanti in Italia, oggi Kamil Glik si trova a Montecarlo. Il difensore centrale del Monaco ha parlato a ‘La Gazzetta dello Sport’ per fare il punto della situazione Coronavirus in Francia, ma non sono mancati momenti di commozione e di ricordi pensando all’Italia e al Torino: “Grazie a Dio io e la mia famiglia stiamo bene. La situazione, però, sta peggiorando. Stanno chiudendo tutto ed è vietato uscire di casa. Nessuno gioca, nessuno si allena. Il Monaco ci ha fornito programmi personalizzati e con un gps controllano cosa facciamo. Leggo i giornali italiani, seguo i tg. La situazione è critica. E’ triste vedere il Paese che mi ha accolto a braccia aperte da ragazzino così sofferente. Il numero di morti è spaventoso, ma vi rialzerete perché siete meravigliosi“.
Si passa poi alle cinque stagioni in granata: “A Torino ho vissuto anni fantastici, indimenticabili. Il granata lo sento ancora addosso. Sento spesso Moretti, Baselli e Belotti. Non ho perso i contatti nemmeno con il presidente Cairo. Seguo la Serie A quando posso e provo a non perdermi le partite del Toro. La squadra è forte e quando si tornerà a giocare si riprenderà. La cosa che ricordo con più affetto è l’impresa di Bilbao. E’ una piccola pagina di storia. Leggere i nomi dei caduti di Superga è stata una delle emozioni più forti della mia vita. E’ una cosa che va oltre il calcio. Non puoi capirlo finché non lo vivi”.
L’ultima battuta di Glik è una piccola apertura al futuro in Italia: “E’ un Paese che amo, mi piace tantissimo. Se qualcuno mi chiamasse se ne potrebbe parlare…“.