Cosa significa essere Campioni: Kallstrom rassicura un bambino autistico

kallstromIl 15 ottobre si è giocata Svezia-Germania, partita valida per le qualificazioni ai Mondiali, terminata 5-3 poi per i tedeschi. Ma il vero spettacolo non è stato determinato dai gol, bensì da ciò che ha preceduto l’inizio del match. I calciatori sono infatti scesi in campo accompanati da 22 bambini autistici. Uno di loro, Max, è stato rassicurato con un gesto paterno e decisamente commovente del giocatore svedese Kim Kallstrom.

Il padre del bambino, ha voluto ringraziare il suddetto giocatore con questa lettera: “Grazie al tuo comportamento mio figlio è riuscito a provare le stesse emozioni degli altri: orgoglio e la sensazine di essere speciale. Ti sto scrivendo perché non sono del tutto sicuro che tu abbia capito quello che hai fatto per noi. Martedì Max è riuscito a fare qualcosa di speciale:  mantenere la concentrazione per 15 minuti senza alcun accenno di  nervosismo”.

Kallstrom, con un gesto che dovrebbe essere normale, è diventato Campione. Campione vero. La sua nobiltà d’animo andrebbe premiata e presa d’esempio dai suoi colleghi, che spesso si ergono a paladini ed ambasciatori immotivatamente. Lui no, lui si è inginocchiato per Max ed ha così segnato il gol più bello della sua carriera.

Ecco Kallstrom con Max

kallstrom max