Croazia, Kovac: “Se Kovacic andasse in un club importante sarei contento per lui”

Il tecnico della Croazia, alla vigilia della sfida all'Italia, da un "consiglio" poco gradevole nei confronti dell'Inter a Kovacic

Vigilia di Croazia-Italia in quel di Spalato. Una gara molto importante ai fini della qualificazione a Francia 2016 che in casa Croazia, nonostante la grana pubblico, non vogliono assolutamente fallire.

Si, perché la nazionale croata dovrà accontentarsi di giocare a porte chiuse, a causa dei precedenti pericolosi dovuti a lanci di fumogeni che hanno provocato anche una gravosa sanzione alla dirigenza. In merito, l’esterno dello Shakhtar Donetsk si è espresso in maniera ironica: “E’ un peccato, ma dovremo concentrarci solo sulla partita,vorrà dire che i tifosi di Spalato dovranno aspettare la gara con la Bulgaria per sostenerci”.

Ma mentre la nazionale biancorossa si preoccupa delle assenze sugli spalti, gli azzurri temono di più quelle in campo. Conte infatti dovrà fare a meno in primis di De Rossi e di Verratti, entrambi giocatori che in campo amano fare la differenza, ma anche Barzagli, Chiellini e Zaza, indebolendo cosi la linea difensiva italiana.

Anche la formazione di Kovac però presenta alcune assenze, come è lui stesso a sottolineare. “In questo periodo della stagione è normale che manchino alcuni giocatori, dopo un’annata così dura e stressante. Ma ci saranno comunque elementi di alto livello, in campo. Mandzukic ha qualche problema muscolare, ma dovrebbe farcela. Non chiedetemi la formazione, però, visto che non conosco quella dell’Italia… non ci diamo vantaggi reciproci”.

Lo stesso allenatore è stato poi interrogato sul futuro di Mateo Kovacic: “Non lo so, ma se andasse a giocare in un club importante sarei contento per lui”. Parole forti che lasciano intendere un giudizio critico sull’Inter, che viene considerata da Kovac non una squadra di primo livello.

Gaffe alla quale però il giocatore stesso ha risposto, palesando le sue intenzioni di restare al servizio di Mancini, almeno per il momento: “Io ho firmato fino al 2019, ma non si sa mai nel calcio. Dico che resto al cento per cento in questo momento”.