Gianni De Biasi sogna la qualificazione a Euro 2016 con l’Albania, le ambizioni di Fabio Capello vanno invece oltre il torneo continentale e approdano alla Coppa del mondo 2018, che la ‘sua’ Russia giocherà in casa. Il pareggio di stasera a Mosca, contro la Moldavia, però, annacqua l’entusiasmo per il brillante pareggio a Solna, con la Svezia, sempre nelle qualificazioni a Euro 2016. Anche Claudio Ranieri spera di portare la Grecia in Francia, nel 2016, mentre l’obiettivo del Libano di Giuseppe Giannini è la qualificazione alla Coppa d’Asia 2015, che si disputerà in Australia. Pietro Ghedin, infine, punta quantomeno a limitare i danni alla guida della ‘Cenerentola’ Malta. Cinque ct italiani coltivano sogni di gloria oltreconfine, dove già altri (Zaccheroni con il Giappone, tra gli altri) hanno lasciato il segno. Il ct ideale di questo primo scorcio di stagione è senza dubbio De Biasi che, da calciatore, era un mediano di spinta: amava l’interdizione e prediligeva le incursioni nell’area avversaria. Amava il rischio e, anche da allenatore, prosegue sulla stessa strada. La Nazionale albanese, sulla cui panchina il tecnico siede da dicembre 2011, è cresciuta a sua immagine; e i risultati cominciano ad arrivare. Il 7 settembre l’Albania ha raggiunto l’apice della propria storia calcistica, andando a vincere sul campo del Portogallo 1-0, in una partita delle qualificazioni europee. Un gol di Balaj, al 7′ st, ha deciso il confronto. E poco importa se quella sera i lusitani avevano dovuto fare a meno di Cristiano Ronaldo. Il successo in Portogallo è stato quasi bissato ieri sera dalla squadra di De Biasi che, in casa contro la Danimarca, è stata fermata (1-1) solo a una manciata di minuti dal 90′. Il sogno continua, a braccetto con i danesi in vetta al Gruppo I. Il vincente Capello sulla panchina della Russia sta cercando di porre le basi per la disputa di un Mondiale in casa da protagonista. In Brasile, quattro mesi fa, le cose non sono andate benissimo. Anzi. Inserita in un girone ritenuto abbordabile – con Corea del Sud, Algeria e Belgio – la Russia non è nemmeno riuscita a qualificarsi per gli ottavi e, cosa ancora più grave, non ha fatto vedere grandi cose sul piano delle individualità, esprimendo un talento complessivo limitato. Lo ‘zar’ di Pieris dovrà lavorare molto, in vista del grande appuntamento fra quattro anni, e non è un caso se ha chiesto alla federazione di limitare il numero dei calciatori stranieri tesserati nelle squadre russe. Capello sa che deve ‘inventarsi’ fuori un gruppo competitivo, formato da giocatori di talento, ma soprattutto trovare i risultati. Le prime due partite sono andate bene, a Euro 2016, per la squadra di ‘Don Fabio’ che, nel match d’esordio, ha battuto 4-0 il Liechtenstein e, nella seconda, ha imposto il pari alla Svezia, nell’arena di Solna, sfiorando la vittoria. Male, molto male, invece, la terza, contro la Moldavia, che ha imposto il pari a Mosca. Problematica la situazione di Ranieri che, sulla panchina della Grecia, ha perso di misura contro la Romania e pareggiato a Helsinki con la Finlandia. Al tecnico romano, la Federcalcio ellenica chiede di guidare la squadra verso la qualificazione. Impresa non impossibile, in un girone che comprende – oltre a Finlandia e Romania – Far Oer, Ungheria e Nordirlanda. Fra i ct all’estero c’è anche il ‘Principe’ Giuseppe Giannini, che va a caccia della qualificazione alla fase finale della Coppa d’Asia – in programma sui campi australiani nel 2015 – sulla panchina della Nazionale libanese che duella con il Kuwait.